[di V. Wiel, Professore di Letteratura del XVII secolo]
Se dovessimo ancora dimostrare che il nostro linguaggio è fascista, discriminatorio per le minoranze e che è urgente rifarlo da cima a fondo, dovremmo finalmente occuparci della sorte della sinistra perché qui riguarda tutti i sessi, di tutti i sessi , di tutte le età, di tutte le generazioni per secoli interi, in tutti i paesi civili, e forse anche in altri. L’ingiustizia è così universale che l’intersezionalità non basta più e stiamo soffocando.
Vedi: il mondo non è forse fatto da e per la destra? Dalla notte dei tempi non vengono forse inflitte torture innaturali, con le mani legate dietro la schiena, per ostacolare la libertà di chi ha la sfortuna di non essere libero? Sfortuna, sì, perché Sinistro Non significa forse che abbiamo gettato sfortuna o che la sfortuna è su di noi, come con la sua preda attaccata, e che la distribuiamo con mani e piedi? E non vediamo che, passo dopo passo, diamo la colpa a tutte le disgrazie del mondo, passate e future? Non è forse il nostro destino inevitabile passare l’arma a sinistra? E poi, gli eletti non avranno un posto riservato alla destra di Dio?
Ma nel frattempo, che ingiustizia ci viene fatta quando si tratta di imparare a guidare? brandire un coltello smussato unilateralmente minacciandoci in ogni momento di tagliare nel modo sbagliato? Non è forse per continuare ad accusarci di essere di sinistra e a renderci lo zimbello del mondo? Indirizzo, parliamone: alcuni destrimani sono così goffi che è quasi impossibile compatirli.
Invocheremo comunque i diritti dei mancini? Ora questa è la cosa intollerabile, perché sarebbe accettare che la legge parli di normalità e di giustizia.
Di conseguenza, chiediamo:
- 1°) Che per correttezza imponiamo “droi-che” come sostantivo e come aggettivo.
- 2°) Che tutte le parole, nessuna esclusa, risultano da destro sono sicuramente annullato.
- 3°) Che scegliere la destra o la sinistra rientra nella legge e che in ogni circostanza si va al centro (o alla destra). Una semplicità che dissiperà tanti tormenti.
- 4°) Infine, che il mondo possa essere rifatto, e universalmente, nella sezione aurea. Così tante persone sagge lo raccomandano da molto tempo che dobbiamo fare un'eccezione e non cancellarle alla leggera.
Naturalmente possiamo portare a termine questo programma già ambizioso e il dibattito interattivo resta aperto a tutti.