Per celebrare il 60° anniversario della sua università, il municipio brucia un libro

Per celebrare il 60° anniversario della sua università, il municipio brucia un libro

Giacomo Roberto

Professore emerito di Cancerologia, Università di Bordeaux
Jacques Robert denuncia la decisione del sindaco di Mont-Saint-Aignan di bruciare simbolicamente una riproduzione di un libro durante il sessantesimo anniversario dell'Università di Rouen: questo gesto rivela ignoranza, stupidità o disprezzo ideologico per la conoscenza e la cultura? 

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Per celebrare il 60° anniversario della sua università, il municipio brucia un libro

"Dove si bruciano i libri, alla fine si bruciano anche gli uomini."
Heinrich Heine

Ignoranza, stupidità o ideologia? Come possiamo sapere cosa passasse per la testa del sindaco della piccola città di Mont-Saint-Aignan, nella periferia di Rouen, quando, per celebrare il 60° anniversario dell'Università di Rouen, situata nella sua città, decise di commissionare ai Compagnons du Devoir (una corporazione francese di artigiani) la realizzazione di una riproduzione in legno di un grande libro... per poi bruciarla pubblicamente il 13 giugno, in un "falò celebrativo e gioioso" per la festa di San Giovanni.[1]...commettendo un errore nella data lungo il percorso... La storia non dice se l'università fosse associata a questa farsa.

La gioia di bruciare un libro! Come si è potuto commettere un simile errore? È persino più grave che voltare al muro il ritratto del Presidente della Repubblica, che è semplicemente arroganza e stupidità… Un presidente è temporaneo e volubile, un libro è un simbolo molto più potente di un ritratto: è il simbolo della conoscenza, il simbolo della trasmissione della conoscenza, il simbolo della missione stessa dell'Università.


Amadou Hampâté Bâ è noto, tra le altre cose, per la sua celebre frase: "In Africa, quando muore un vecchio, brucia una biblioteca"; il comune di Mont-Saint-Aignan non esita a commettere, in effigie, il più scandaloso degli omicidi: quello di un libro! Se Mont-Saint-Aignan si fosse trovata in Africa, gli anziani sarebbero stati condannati al rogo?

Si trattò dunque di ignoranza, stupidità o ideologia? Cosa portò a questo rogo di libri? Forse un misto di tutte e tre?


Ignoranza: il sindaco della città non sa chi ha bruciato i libri e in quali circostanze? Contribuiamo tutti a fornirgli un resoconto dettagliato della distruzione dei libri.[2] Dall'Alessandria del VII secolo al bibliocausto nazista del XX secolo – e purtroppo non è ancora finita… fino ai fumetti del XXI secolo.[3] !

Assurdità: dopotutto, disse il sindaco, " Non è stato un libro a essere bruciato, ma semplicemente un leggio. "Menzogna: si trattava di un leggio su cui poggiava un libro. E secondo France 3-Normandie, era proprio un libro commissionato ai Compagnons du Devoir…"

Ideologia: il disprezzo per la scienza e la cultura ha raggiunto tali proporzioni che ci si può chiedere… La galassia di Gutenberg[4] Sembra che si stia allontanando da noi alla velocità della luce, inseguita dalla galassia di Marconi, diceva McLuhan sessant'anni fa; io direi piuttosto dalla galassia di TikTok. Se non ci fossero più libri, non pensereste più, e il mondo starebbe molto meglio!

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Giacomo Roberto

Professore emerito di Cancerologia, Università di Bordeaux

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