
[da OD]
C-Rex è un centro per lo studio dell'estrema destra norvegese. Diciamolo semplicemente: Anders Breivik commette il suo attacco 2011; i nostri ricercatori creano il loro centro in 2015. Dovevano farlo 4 anni solo per rendersi conto che era un problema. D'altra parte, dovevano farlo giorni 5 per reagire alla probabile elezione di Nonna Mayer alla guida del FNSP.
Infatti, in un recente post dedicato alla lotta contro l'estrema destra non in Norvegia, dove sappiamo che il C-Rex ha già magnificamente fa il lavoro anticipando il vile omicidio perpetrato dall’estrema destra Anders Breivik con questo articolo (qui) scritto 7 anni dopo il fatto, non nelle terre del nord dove sappiamo che il problema evidentemente non esiste perché tutto è amore e sincerità, come dimostra il recente rapporto europeo sull'argomento:
Nel 2019, la polizia norvegese ha registrato un totale di 761 crimini d’odio, con un aumento del 22% rispetto al 2018 (624 casi). Tra questi, 250 casi di violenza (2 casi di omicidio o tentato omicidio, 13 casi di lesioni personali gravi e 131 casi di lesioni personali), 101 casi di "comportamento sconsiderato", 50 casi di minacce e 32 casi di danni materiali. Il 62% di loro è stato registrato per motivi di razzismo e xenofobia, il 17% per motivi religiosi, il 2% per antisemitismo e il 14% per LGBTfobia.
Rapporto dell'ECRI, https://rm.coe.int/6ieme-rapport-sur-la-norvege-/1680a17dd7
ma totalmente nel mondo;e sopprattuto presso Sciences Po Parigi.
In questo testo, a Candidato francese per il dottorato norvegese (diplomato del doppio corso Sciences Po – Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne in Matematica e Informatica dal 2016 e laurea magistrale in Scienze Politiche con Politica Comparata dal 2018 e molto attivo su Twitter... le notti sono lunghe) denuncia l'Osservatorio, questo nido infestato da complottisti talmente ignoranti da non riuscire a capire concetti potenti come “razza, genere e intersezionalità” (eppure, lo giuro, tutti i membri hanno letto Saulo Alinsky):
…intorno ai concetti loro non capire chiaramente
https://www.sv.uio.no/c-rex/english/news-and-events/right-now/2021/concern-inside-french-academia.html
Passiamo ovviamente a questa citazione sul “ chiaramente » che non è « pulire campo » solo per loro; sorvoliamo sull’uso approssimativo dell’inglese neocoloniale in un paese dove la lingua nazionale rimane ancora il norvegese – ecco un laboratorio così avanzato nella lotta al colonialismo che mostra molto chiaramente la sua multiculturalità attraverso l’uso di una lingua comunitaria e minoritaria , inglese globish. No, quello che ricordiamo è l'impegno di questi ricercatori norvegesi nella difesa di una candidatura alla guida del FNSP. E nella misura in cui l'articolo parla a nome del laboratorio di quello che potrebbe passare per uno studio, nella misura in cui non si può fare a meno di pensare che l'articolo sia stato oggetto di una revisione prima della pubblicazione: notiamo quindi il fatto che questo testo non viene da una persona che usa la sua posizione per confondere l'attivismo di Twitter e un regolamento di conti approssimativo, ma piuttosto dal laboratorio stesso. Comprese le azioni.
Attivismo, ricerca, Twitter
Più interessante, però, resta un tratto caratteristico del procedimento argomentativo avviato dall'articolo. Notiamo alla fine del suo testo la menzione di una citazione su Twitter di una personalità politica francese indignata per una procedura nel programma organizzato da LCI in una serata di dibattito. Questo non è un riferimento all'immagine, ma un argomento. Possiamo immaginare di sfuggita la sfida della testimonianza storica lanciata dalla ricerca norvegese sull'estrema destra per preservare la memoria della signora in pantofole che inveisce contro la televisione... Insomma, è un po' imbarazzante. I relatori hanno mostrato un titolo di tesi, per quanto sostenuto e pubblico, il cui titolo fa sorridere: bisognava pensarci... Nessuno contesta che il procedimento sia maldestro. Occorre ancora attaccare i suoi autori, cioè la redazione del canale. Ma non importa. È interessante qui sottolineare che l'autore vede nel Tweet di Laurence de Cock l'illustrazione dell'idea che difende, che in realtà consiste nell'adottare ciò che il tweet effettivamente dice.
Questa tautologia argomentativa amplifica il chiacchiericcio di Twitter e forma una cassa di risonanza autotelica in cui il discorso archiviato di Twitter diventa l'illustrazione delle "teorie" scientifiche denunciate in una forma di disegno di Escher dove, in sostanza, l'agorà è sostituita dalla presunta rete sociale per riflettere i pensieri di persone reali. Da lì, l’archivio di Twitter diventa un luogo di argomentazione da cui sviluppare idee e un serbatoio di argomenti da cui attingere dall’esterno.
Troviamo lo stesso processo in atto nella retorica di un gruppo cospirazionista riunito attorno ad alcune figure universitarie sul sito Riapri911 dove questi coraggiosi colleghi conservano l’elenco dei nomi dei ricercatori che incarnano nei loro occhi il demone della protesta. Il wiki archivia così dati rubati e soprattutto una serie di link tematici che fanno riferimento a Twitter per fungere da serbatoio di esempi politici:

Questa evidenza dell’uso di Twitter non è evidente, né nella ricerca delle scienze umane in generale, né in sociologia. È piuttosto un indicatore di una retorica cospiratoria di attivisti che vagano sui social network che condividono lo stesso insieme di indicatori ideologici: l’uso dei media mainstream (Twitch, Twitter, Youtube); anonimato o pseudoanonimato e appropriazione indebita di informazioni.
Kjære college, tusen takk pour denne fusionen.
Vi vil ta contact med deg veldig raskt for å vurdere svarene å gi om deg.