Scopri di più Riservato agli abbonati CRONACA – È proprio alla decostruzione dell'idea repubblicana che assistiamo a favore di un ritorno alla visione paradossalmente reazionaria. Dopo tanti altri (tra cui il sottoscritto...), anche Frédéric Beigbeder avrà sperimentato questa purificazione violenta che gli attivisti praticano oggi in nome del wokismo, della “cultura della cancellazione” e della “decostruzione”. Questa parola, presa in prestito da Heidegger da Derrida, fino a poco tempo fa apparteneva al vocabolario della filosofia. Segno dei tempi, ha preso il suo posto, come negli Stati Uniti, nel linguaggio comune, come dimostrano tra gli altri i commenti di Sandrine Rousseau sul suo “uomo decostruito”. Per ragioni che non sono aneddotiche, la “decostruzione” è diventata una formidabile macchina da guerra contro il nostro universalismo repubblicano, un universalismo che la stampa americana di sinistra considera semplicemente razzista, perché è “daltonica”, “daltonica”, cieca il colore delle razze contemporaneamente all'ormai famoso "privilegio bianco", tipica espressione del wokismo che il presidente Macron non ha esitato a far propria - che spiega di sfuggita... Questo articolo è riservato agli abbonati. Ti resta il 79% da scoprire.
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CRONACA – È proprio alla decostruzione dell’idea repubblicana che stiamo assistendo a favore di un ritorno alla visione paradossalmente reazionaria.
Dopo tanti altri (compreso il sottoscritto…), Frederic Beigbeder avrà quindi sperimentato anche questa violenta purificazione che gli attivisti oggi praticano in nome del wokismo, della “cultura dell’annullamento” e della “decostruzione”.
Questa parola, presa in prestito da Heidegger da Derrida, fino a poco tempo fa apparteneva ancora al vocabolario della filosofia. Segno dei tempi, ha preso il suo posto, come negli Stati Uniti, nel linguaggio comune, come altri hanno testimoniato. le parole di Sandrine Rousseau la sua “uomo destrutturato”. Per ragioni che non sono aneddotiche, la “decostruzione” è diventata una formidabile macchina da guerra contro il nostro universalismo repubblicano, un universalismo che la stampa americana di sinistra considera semplicemente razzista, perché è “daltonico”, “daltonico”, cieca il colore delle razze contemporaneamente all’ormai celebre “privilegio bianco”, espressione tipica dell’wokismo che il presidente Macron non ha esitato a far propria – che spiega di sfuggita…
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