Bando per contributi per un'opera collettiva dal titolo Postcolonialismo: nuovi approcci

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Bando per contributi per un'opera collettiva dal titolo Postcolonialismo: nuovi approcci

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POSTCOLONIALISMO: NUOVI APPROCCI
Quando, in Archeologia del sapere, Michel Foucault esprimeva la sua indignazione per il rinnovamento della conoscenza e della critica in questi termini: "non si può parlare in nessun momento di nulla. "(Foucault, 1969: 61), era senza dubbio ben lontano dall'immaginare che questo pensiero avrebbe trovato eco, anni dopo, negli studi postcoloniali in Africa. Infatti, l’alto tasso di insuccesso scolastico, la mancanza di conoscenza – o di reale volontà politica a favore dei nostri usi e costumi da parte delle nuove generazioni, l’assenza quasi totale delle lingue materne nel sistema educativo in Africa, la rinascita armata conflitti e violenze scolastiche, lo sviluppo di nuove crisi legate al neocolonialismo, stimolano la riflessione sulle modalità di funzionamento della società africana postcoloniale. Di fronte a quello che sembra un fallimento dell'indipendenza e ispirandosi al pensiero foucaultiano, la critica postcoloniale africana dovrebbe guidare la ricerca e prendere le distanze dalle numerose controversie legate al termine "post" (Theo D'haen, 1997: 11-18) per esaminare le nuove questioni africane. In origine, il concetto di "postcolonialismo" suonava come un distacco; tuttavia, l'osservazione rimane evidente. Inoltre, la critica dovrebbe adottare una nuova posizione: quella di “Scrivere in un paese dominato”. Scrivere in un paese dominato – oltre alla divulgazione di discorsi e contro-discorsi egemonici – richiede una riappropriazione dei valori dei popoli considerati minoranze, l’insegnamento della storia nazionale tenendo conto della mescolanza culturale, tenendo conto delle situazioni geopolitiche crisi. In altre parole, la critica postcoloniale dovrebbe uscire dai sentieri battuti e intraprendere la strada del contemporaneo nel senso inteso da Giorgio Agamben: "il contemporaneo è colui che fissa lo sguardo sul suo tempo per percepire non le luci, ma l'oscurità". . Tutti i tempi sono bui per chi vive la loro contemporaneità. Il contemporaneo è quindi colui che sa vedere questo buio, che sa scrivere intingendo la penna nel buio del presente. (Giorgio Agamben, 2009:23) Pertanto, di fronte ai diversi contesti in evoluzione della società africana, si ha il diritto di interrogarsi sull'inadeguatezza delle attuali aspettative postcoloniali e di adottare l'atteggiamento coraggioso del contemporaneo che "significa saper non solo fissare lo sguardo sull'oscurità dei tempi, ma anche percepire in questa oscurità dei tempi una luce che, rivolta verso di noi, si allontana all'infinito. (Giorgio Agamben, 2009: 25) Inoltre, non c'è un bisogno urgente di rinnovare il focus degli studi postcoloniali per affrontare le sfide attuali? Questa call for papers – per un lavoro collettivo – che si propone di essere multidisciplinare, è aperta a tutti i campi della critica accademica e sono benvenuti tutti i temi e gli approcci che aspirano a rinnovare la critica postcoloniale africana. Elenco non esaustivo delle aree di ricerca: - premi letterari e riconoscimenti culturali nella promozione dell'identità culturale; - questioni migratorie e problemi identitari; - la rappresentazione dell'Altro nella creazione letteraria, cinematografica e musicale; - il contributo delle istituzioni culturali alla salvaguardia e alla diffusione dell'identità e della cultura africana e di quelle delle diaspore africane; - letteratura e politica, letteratura e geopolitica; - rivitalizzare la storia letteraria africana; - letteratura africana ed esilio: la dimensione impegnata della scrittura dell'esilio; - l'utilità o l'inutilità del mondo francofono nel campo letterario africano; - il rinnovamento degli insegnamenti nei libri di testo scolastici africani e il loro impatto sulla società; - l'etnocentrismo del femminismo postcoloniale europeo.  Le proposte di comunicazione – accompagnate da una biografia dell’autore e dell’istituzione a cui è affiliato (se possibile) – che non superino le 500 (cinquecento) parole, dovranno essere inviate a Approchesnouvelles@gmail.com entro il 15 aprile 2023, la scadenza è perentoria. Il protocollo di scrittura (rispettando gli standard editoriali CAMES) verrà inviato agli autori le cui proposte saranno selezionate. La tempistica stabilita è la seguente: - 15 aprile 2023: Termine ultimo per la ricezione delle proposte - 22 aprile 2023: Invio del protocollo di redazione agli autori le cui proposte vengono accettate. - 15 luglio 2023 (termine perentorio): Ricezione degli articoli scritti integralmente. - 30 agosto 2023: Restituzione delle istruzioni - 15 settembre 2023 (termine perentorio): Restituzione delle correzioni dopo le istruzioni - 30 ottobre 2023: Pubblicazione del lavoro collettivo. Co-diretto dal Prof. BÉDIA Jean-Fernand, Professore Universitario, Università Alassane Ouattara.Dr. KONÉ Guiba Abdul Karamoko, Assistente, Università Peleforo Gon Coulibaly. Comitato Scientifico Prof. ADOU K. Antoine, Docente, Università Peleforo Gon Coulibaly Pr. COULIBALY Adama, Professore universitario, Università Felix Houphouët BoignyPr. ÉKOUNGOUN Jean-Francis, Docente, Università Alassane Ouattara Pr. KADI Germain-Arsène, Docente, Università Alassane Ouattara Pr. KONANDRI Virginie, Professore universitario, Università Felix Houphouët Boigny Pr. N'GORAN David, Professore universitario, Università Felix Houphouët Boigny Pr. TRO Deho Roger, Professore Universitario, Università Alassane Ouattara; Comitato Organizzatore: Dott. BROU N'goran Didier; Dott. CAMARA Gonkanou Marius; Dott. KONÉ Guiba Abdul Karamoko; Dottor KOUAKOU Koffi Olivier

Bando di contributo per un'opera collettiva dal titolo 

POSTCOLONIALISMO: NUOVI APPROCCI

 

Quando dentro L'Archeologia della Conoscenza, Michel Foucault si indignava di fronte al rinnovamento del sapere e della critica in questi termini: “non possiamo parlare in ogni momento di nulla. » (Foucault, 1969: 61), era senza dubbio lontano dall'immaginare che questo pensiero avrebbe avuto eco, anni dopo, negli studi postcoloniali sull'Africa. Infatti, l’alto tasso di insuccesso scolastico, la mancanza di conoscenza – o di reale volontà politica a favore dei nostri usi e costumi da parte delle nuove generazioni, l’assenza quasi totale delle lingue materne nel sistema educativo in Africa, la rinascita armata conflitti e violenze scolastiche, lo sviluppo di nuove crisi legate al neocolonialismo, stimolano la riflessione sulle modalità di funzionamento della società africana postcoloniale. Di fronte a ciò che appare come un fallimento dell’indipendenza e appoggiandosi al pensiero foucaultiano, la critica africana postcoloniale dovrebbe orientare la ricerca e prendere le distanze dalle numerose dispute legate al nome “post” (Theo D’haen, 1997: 11-18) per poter mettere in discussione le nuove questioni africane. 

In origine, il concetto di “postcolonialismo” suonava come un distanziamento; tuttavia, l'osservazione rimane chiara. Inoltre, la critica dovrebbe adottare una nuova posizione: quella di “Scrivere in un paese dominato”. Scrivere in un paese dominato – oltre alla divulgazione di discorsi e contro-discorsi egemonici – richiede una riappropriazione dei valori dei popoli considerati minoranze, l’insegnamento della storia nazionale tenendo conto della mescolanza culturale, tenendo conto delle situazioni geopolitiche crisi. In altre parole, la critica postcoloniale dovrebbe uscire dai sentieri battuti e intraprendere la strada del contemporaneo nel senso inteso da Giorgio Agamben: “[…] il contemporaneo è colui che fissa lo sguardo sul suo tempo per percepirne la luce. , ma oscurità. Tutti i tempi sono bui per chi vive la loro contemporaneità. Il contemporaneo è quindi colui che sa vedere questo buio, che sa scrivere intingendo la penna nel buio del presente. (Giorgio Agamben, 2009:23) Pertanto, di fronte ai diversi contesti in evoluzione della società africana, abbiamo il diritto di mettere in discussione l’inadeguatezza delle attuali aspettative del postcolonialismo e di adottare l’atteggiamento coraggioso del contemporaneo che “[…] significa essere in grado non solo fissare lo sguardo nell'oscurità dei tempi, ma anche percepire in questa oscurità dei tempi, ma anche percepire in questa oscurità una luce che, diretta verso di noi, si allontana all'infinito. » Giorgio Agamben, 2009:25) Inoltre, non esiste forse l'urgenza di intraprendere un rinnovamento degli assi degli studi postcoloniali per affrontare le sfide attuali – in vista di un lavoro collettivo – che si propone di essere multidisciplinare e aperto a tutti i campi della critica scientifica e a tutti i temi e gli approcci che aspirano al rinnovamento della critica postcoloniale africana. Elenco non esaustivo degli assi di ricerca: - prezzi distinzioni letterarie e culturali nella promozione dell'identità culturale - questioni dell'immigrazione e questioni identitarie; - la rappresentazione dell'Altro nella creazione letteraria, cinematografica e musicale; - il contributo delle istituzioni culturali alla preservazione e all'influenza dell'identità e della cultura africane e di quelle delle diaspore africane - letteratura e politica, letteratura e geopolitica -; la rivitalizzazione della storia letteraria africana; - Letteratura africana ed esilio: la dimensione impegnata della scrittura in esilio; - L'utilità o la non utilità della F/Francofonia in campo letterario africano - il rinnovamento degli insegnamenti nei libri di testo scolastici africani e il loro impatto; sulla società, - l'etnocentrismo del femminismo postcoloniale europeo.  

Le proposte di paper – seguite da una biografia dell'autore e della sua istituzione di origine (se possibile) – non superiori a 500 (cinquecento) parole dovranno essere inviate al seguente indirizzo: Approachesnouvelles@gmail.com  prima del 15 aprile 2023, scadenza rigorosa. Agli autori le cui proposte verranno accettate verrà inviato il protocollo editoriale (conforme agli standard editoriali CAMES). 

La tempistica stabilita è la seguente:

-          15 aprile 2023: termine ultimo per la ricezione delle proposte

– 22 aprile 2023: invio del protocollo di redazione agli autori le cui proposte saranno accettate - 15 luglio 2023 (scadenza): ricezione degli articoli scritti integralmente - 30 agosto 2023: restituzione delle istruzioni - 15 settembre 2023 (. scadenza): restituzione delle correzioni dopo istruzioni - 30 ottobre 2023: pubblicazione dell'opera collettiva.

Co-direzione

Prof. BÉDIA Jean-Fernand, Professore universitario, Università Alassane Ouattara.Dr. KONÉ Guiba Abdul Karamoko, Assistente, Università Peleforo Gon Coulibaly. 

Comitato Scientifico

Prof. ADOU K. Antoine, Docente, Università Peleforo Gon CoulibalyPr. COULIBALY Adama, Professore universitario, Università Felix Houphouët BoignyPr. ÉKOUNGOUN Jean-Francis, Docente, Università Alassane Ouattara Pr. KADI Germain-Arsène, Docente, Università Alassane Ouattara Pr. KONANDRI Virginie, Professore universitario, Università Felix Houphouët Boigny Pr. N'GORAN David, Professore universitario, Università Felix Houphouët Boigny Pr. TRO Deho Roger, Professore universitario, Università Alassane Ouattara  

Comitato direttivo

Dottor BROU N'goran Didier Dottor CAMARA Gonkanou Marius Dottor KONÉ Guiba Abdul Karamoko

Dottor KOUAKOU Koffi Olivier

 

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