Delphine Ernotte lo ha detto davanti alla Commissione Finanze dell'Assemblea: “Noi non rappresentiamo la Francia così com'è ma come vorremmo che fosse! ". Cari spettatori, benvenuti in Francia Wokivision. E per formare i cervelli, non c’è niente come una pesante carta che distingue la creazione dal servizio pubblico. Ecco il corpus:

L'unica sorpresa di questo breviario del ragionamento binario – e del pensiero unico – secondo il dogma risvegliato: non è in scrittura inclusiva!
Naturalmente non specifichiamo chi dovrebbe stare nel campo del Bene e del Male, ma, da fini conoscitori della Pravda, gli sceneggiatori pagati dal servizio pubblico non si sbaglieranno. Seguiranno con zelo la linea guida e remunerativa. Da qui la desolante mediocrità delle “finzioni” che France Télévision ci propone da tempo.
Un adattamento di Philippe Roth? Questa sarebbe una macchia sul PAF. La signora Bovary? Non coerente con il neofemminismo. Salammbô? Un'immagine del Medio Oriente che non possiamo mostrare. E poi, secondo l'odierno tribunale dei media, Flaubert è colpevole. Non importa se all'epoca fu assolto dai tribunali. Milano Kundera? Stai scherzando! Perché non Il Maestro e Margherita di Bulgakov, già che ci sei! Questi autori che hanno osato mostrare il mondo così com'è, la natura umana in tutta la sua ambiguità, non hanno più il loro posto nel servizio televisivo pubblico. Potrebbero far riflettere lo spettatore. Finché non bruciamo i loro libri, ignoriamoli. Dimentichiamoli. Non corrispondono più alla Francia come vorrebbe France Télévisions.
Via il canone televisivo, arriva il pentimento televisivo. Ma sempre a spese dei contribuenti.
Allo stesso tempo, il Consiglio di Stato, in tutta obiettività, cedendo all'appello di Reporter senza frontiere (ma non senza ideologie?), chiede ad ARCOM di garantire la pluralità di tutti i relatori di CNews….trascurando gli altri canali. Inoltre, un deputato ambientalista, inevitabilmente segnalato da Médiapart e l'Humanité, ha lanciato una petizione volta a non rinnovare le autorizzazioni delle frequenze di CNews e C8. Tanto da restare perplessi.
France Télévisions, schermo totale…o totalitario? Orwell lo ha immaginato, Ernotte lo ha realizzato!