Intervista a Sonya Zadig: “L’individuo nell’Islam e in Occidente”

Intervista a Sonya Zadig: “L’individuo nell’Islam e in Occidente”

contenuto

Intervista a Sonya Zadig: “L’individuo nell’Islam e in Occidente”

Ereticos è un podcast politico che mescola interviste e dibattiti. Quest'estate pubblicheremo qui gli spettacoli della prima stagione.

È possibile oggi abbandonare l’Islam? Lo testimoniano centinaia di apostati, che hanno polverizzato l’attribuzione identitaria di parenti, islamo-sinistra o addirittura del quartiere o dell’intera “Umma”. Ma di questo confinamento religioso non rimangono tracce profonde, inscritte nella psiche, nel linguaggio, nel corpo? Riusciremo a sbarazzarci così facilmente di questi modelli di dominio, irresponsabilità ed esclusione che sono stati incorporati sia dagli uomini che dalle donne? Quali sono le patologie mentali che questo universo veicola e quelle, nuove, che il decadimento dell’Occidente dà origine? Cosa risponde il vuoto della postmodernità contemporanea al delirio maomettano?

Di queste domande si parlerà con Sonya Zadig, psicologa clinica, psicoanalista, relatrice e scrittrice, in particolare di “À corps perdu”, un'autofiction in cui racconta il suo esilio dalla natia Tunisia, l'avventura della sua emancipazione e il suo impegno per la femminismo universalista. Lavora oggi (in particolare tramite il suo blog) all'emancipazione delle donne nell'Islam, con un destino paragonabile a quello dei dhimmi, ebrei in particolare.

I documenti discussi durante il programma possono essere consultati qui:

Eretici: #6 L'individuo nell'Islam e in Occidente

heretiques.fr

Diritto di replica e contributi
Vuoi rispondere? Invia una proposta di articolo di opinione

Potrebbe anche interessarti:

Etnomarketing, ovvero come il mercato produce il comunitarismo

L'etnomarketing, concepito come un "raffinato" adattamento del marketing alle affiliazioni culturali, oggi funziona come un potente fattore di comunitarismo, reificando le identità e organizzando il mercato in "isole" etniche o religiose stabilizzate.

Verso una riforma del pensiero educativo – Riflessioni sulla dispersione della conoscenza

"Per una riforma del pensiero pedagogico" di Stéphane Louryan è una lucida critica della specializzazione precoce e della frammentazione della conoscenza nell'istruzione superiore. Recensione di Jacques Robert.
Cosa ti resta da leggere
0 %

Forse dovresti iscriverti?

Altrimenti non importa! Puoi chiudere questa finestra e continuare a leggere.

    Registro: