Le analisi di quello che oggi viene comunemente chiamato “wokismo” potrebbero essere divise in tre gruppi: quelle che lo collegano alla “teoria francese”, quelle che lo fanno derivare dalla storia del comunismo e quelle che rilevano una corrente parareligiosa. Benefici e, in definitiva, complementari, questi approcci si concentrano esclusivamente sull’aspetto ideologico, portando a credere che la lotta contro questi movimenti di invasione potrebbe essere limitata a quest’area. Ciò non è affatto trascurabile ma, oltre ad aprire la porta al ritorno alle vecchie mummie ideologiche cosiddette “di destra”, evita che si creino le condizioni per l’emergere del wokismo, vale a dire di analisi approfondite della società occidentali contemporanee.
Dedicato a quest’ultimo, il lavoro di Cornelius Castoriadis (1922-1997) potrebbe forse, retrospettivamente, gettare luce su queste pseudo-sovversioni contemporanee, allora intese come segni di un “decadimento dell’Occidente” – per usare la sua famosa formula – oggi estremamente avanzato. È lui che deve essere affrontato, altrimenti condurremo una battaglia ignorando le principali linee di forza che determinano l'esito.