L'opera collettiva Critique of University Reason, curata da Arnaud Bernadet, esplora il modo in cui certe ideologie identitarie, manageriali e attiviste minino le fondamenta della scienza, della ragione e della libertà accademica all'interno delle università occidentali, in particolare in Canada e Francia. Attraverso contributi di vari studiosi, il libro denuncia l'erosione del pluralismo intellettuale causata dalla censura, dalle politiche EDI, dall'indigenizzazione della conoscenza e dalla trasformazione del diritto in uno strumento di attivismo, chiedendo una rigorosa difesa dell'autonomia accademica come requisito della verità.