Questa sezione raccoglie tutte le analisi classificate sotto questo tema.

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Mireille Quivy

Recensione del libro “I dannati del mare: donne e confini nel Mediterraneo” di Camille Schmoll

In "The Damned of the Sea", Camille Schmoll analizza il viaggio delle donne migranti nel Mediterraneo, evidenziando la violenza che subiscono, gli ostacoli delle politiche migratorie e la loro ricerca di autonomia attraverso un'approfondita ricerca sul campo. Decostruisce le idee preconcette sulla femminilizzazione delle migrazioni e sottolinea il ruolo della tecnologia digitale come spazio di resistenza e ricostruzione dell'identità.

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Giacomo Roberto

Intrappolati tra il wokeismo e il trumpismo

Jacques Robert mette in guardia dagli eccessi del wokeismo e del trumpismo, due estremi che minacciano la scienza, e invita a vigilare contro ogni forma di ideologizzazione della conoscenza.

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Florent Poupart

L’influenza delle ideologie identitarie sulle pratiche “psy”

Le ideologie identitarie contemporanee influenzano profondamente le pratiche psicologiche imponendo un'ipermoralizzazione della vita sociale e trasformando la relazione terapeutica in uno spazio di convalida ideologica piuttosto che di analisi neutrale. Lo psicologo Florent Poupart ci mette in guardia da questa evoluzione, che si accompagna a una crescente sfiducia nella vita psichica nella sua dimensione inconscia, a favore di un ideale di trasparenza e purezza morale.

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Michail Kostylev

Donna vichinga o non binaria? Quando si sveglia, la “scienza” si fa a pezzi

Tutta la “prova” della non binarietà del defunto si basa su queste due assurde affermazioni. Poiché vengono contraddetti subito dopo essere stati enunciati, gli autori sono tutelati da ogni critica. Il gioco consisterà nel dimenticare queste riserve non appena avremo finito di scriverle, e ragionare poi come se fossero certe.

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Gli editoriali
Pierre Vermeren

Il tipo? Non esiste

Nel mondo di prima, la letteratura era il modo per conoscere la vita degli altri, per immaginare la propria e per sperimentare le proprie virtù, il proprio corpo, le proprie fantasie, le proprie speranze e le proprie ambizioni. Gli insegnanti di moralità e virtù non erano né funzionari pubblici né attivisti retribuiti, ma pensatori e artisti alle prese con la questione umana. Questa libreria è ancora disponibile. Signor Ministro Delegato, aspetti!

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articoli in evidenza
Guylain Chevrier

Il velo e le Olimpiadi di Parigi: “Amnesty International preferisce la differenza all’uguaglianza”

David Lappartient e Amélie Oudéa-Castéra hanno sostenuto la decisione di vietare all'atleta Sounkamba Sylla di indossare il velo durante i Giochi Olimpici, in conformità con i principi di laicità e neutralità, nonostante le critiche di Amnesty International, insistendo sull'universalità dei diritti umani e della repubblica uguaglianza.

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Ludovic Dillenseger

La politica del PIR selezionata all'Accademia di Francia a Roma

Sacrificandosi così allo spirito dei tempi - o, a seconda, a un'ideologia divenuta dominante alla quale sarebbe opportuno conformarsi, direbbero le malelingue - l'Accademia di Francia a Roma sembra oggi avvantaggiarsi spesso, nella sua processo di selezione, a progetti che si permettono di mettere in discussione le norme di genere (e in particolare l'"eteropatriarcato"), una critica al razzismo (designato come "sistemico" o inerente a tutte le istituzioni delle società occidentali, mentre l'antisemitismo rimane, in questi approcci, e non sorprende, come un punto cieco) o addirittura una critica, sullo sfondo di una crisi ecologica globale investita di una dimensione apocalittica, del capitalismo “estrattivo” e “estrattivo” neo-liberale.

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