Queste spiegazioni trarrebbero beneficio dall’eco che meritano. Se ovviamente riscontriamo distorsioni nel reclutamento o nell’avanzamento dei ricercatori (e talvolta anche nella direzione opposta a quella solitamente sospettata) nel reporting del lavoro, sembra che nel complesso in Francia possiamo spiegare le disparità solo con le scelte effettuate e la produttività scientifica, vale a dire il fatto dell'applicazione e della pubblicazione [(Mairesse & Pezzoni, 2015); (Bosquet, Combes e Garcia-Panalosa, 2014)], un differenziale che a sua volta si spiega, almeno in parte, con gli impegni familiari. Nel complesso, guardando i dati con attenzione, è chiaro che il mistero del “soffitto di vetro” sembra risolto.