Nelle sue opere Ragione e rivoluzione (1939), Tolleranza repressiva (1965) e Verso la liberazione (1969), Herbert Marcuse sviluppa un pensiero che alimenterà inizialmente i movimenti di protesta americani degli anni '1960, per poi essere ripreso in seguito, in modo involontario e in gran parte modo indiretto, attraverso il movimento risvegliato. Studieremo i parallelismi tra il suo pensiero e quello del Wokismo, in particolare nel primato dato alla nozione di negazione, nel fascino per la postura dissidente e nella paura di un imminente ritorno del fascismo. Infine, concluderemo con il fatto che Marcuse è stato un precursore dell’“intersezionalità”, che è il cuore del reattore concettuale risvegliato, la sua promessa di unità teorica che rimarrà per sempre impossibile da mantenere.
Pierre Valentin ha studiato filosofia e scienze politiche all'Università di Exeter, alla Ludwig-Maximilians Universität e a Parigi II Panthéon-Assas. Attualmente è iscritto al dottorato in scienze politiche. Nel luglio 2021 ha pubblicato il primo lavoro in Francia sull'ideologia del risveglio in una nota in due volumi per la Fondazione per l'innovazione politica (Fondapol). Ha appena pubblicato Understanding the Woke Revolution at Gallimard nella collezione Le Débat, che mira a stabilire una genealogia intellettuale più profonda del movimento wake.
Per il libro:
https://www.amazon.fr/Comprendre-r%C3%A9volution-woke-Pierre-Valentin/dp/2072997488
Per le note Fondapol:
https://www.fondapol.org/etude/lideologie-woke-1-anatomie-du-wokisme/ https://www.fondapol.org/etude/lideologie-woke-2-face-au-wokisme/