Come scrivere la storia della filosofia illuminista? (Pantheon Sorbona)

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Come scrivere la storia della filosofia illuminista? (Pantheon Sorbona)

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31 marzo - 1 aprile 2023, Panthéon Università Sorbona, 12, place du Panthéon, stanza 06 Quella che in francese chiamiamo “filosofia dell'Illuminismo” è un oggetto surdeterminato sotto diversi aspetti. Da un lato, si tratta sempre di una questione ideologica importante, che continua a ripresentarsi sotto varie forme: non si smette mai di chiedersi cosa sia dovuto a Voltaire e Rousseau, se sia davvero colpa loro, cosa sbagliato, o se al contrario dobbiamo rivendicano trionfalmente il loro “patrimonio”. Di conseguenza, è difficile parlarne senza essere subito chiamati a schierarsi in una controversia dalle radici profonde. D’altronde è una questione storiografica dove si intersecano varie discipline: la filosofia certo, ma anche la letteratura e la storia, per citarle in modo molto massiccio. Questi incroci a volte avvengono in modo pacifico, a volte anche in modo più conflittuale. Ma potrebbero anche non aver luogo affatto, e la ricerca di alcuni si svolgerebbe nell'ignoranza di quella di altri.  La domanda: "Come scriviamo la storia della filosofia illuminista?" " nasce tenendo conto di queste due linee di discussione che a loro volta interferiscono tra loro. L’obiettivo non è certo quello di trovare una risposta definitiva, e nemmeno provvisoria, ma piuttosto quello di creare uno spazio in cui sia possibile interrogarsi in modo produttivo su ciò che facciamo e non facciamo – ed eventualmente anche su ciò che potremmo fare. Si tratta quindi meno di accumulare monologhi che di confrontarsi con le carenze.  Poiché l'obiettivo principale è quello di rendere possibili scambi che spesso restano relegati ai margini delle nostre istituzioni, abbiamo preferito, anziché accostare analisi sotto forma di colloquio, organizzare quattro "tavole rotonde" di due ore ciascuna, distribuite nell'arco di una giornata e mezza. Gli interventi saranno tutti piuttosto brevi (una quindicina di minuti), nell'ottica di lasciare ampio spazio alle domande che, se tutto andrà bene, dovrebbero sorgere da sole, sia da parte dei relatori che del pubblico. Sono loro, più che gli interventi stessi, a costituire il cuore dell'incontro qui presente. Da questi scambi possiamo sperare di uscire, non certo d'accordo, ma più consapevoli dei nostri punti di convergenza e di divergenza (che potrebbero in effetti essere gli stessi...), il che sarebbe già molto. Queste tavole rotonde sono suddivise in quattro sezioni principali che mirano a incrociare le preoccupazioni su quattro assi principali distinti, ma naturalmente comunicanti: 1) discipline istituzionalmente disgiunte che implementano approcci eterogenei (filosofia, storia, letteratura); 2) l'irruzione di nuovi temi che sconvolgono le gerarchie preesistenti (genere e schiavitù); 3) la materialità degli oggetti studiati (pratiche sociali, redazione di testi, analisi di argomenti); 4) la diversità storica di lingue, istituzioni e società in cui si è espressa la presunta "universalità" dell'Illuminismo (Illuminismo, Aufklärung, Illuminismo, ecc.).
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Come scrivere la storia della filosofia illuminista?

Dal 31 marzo al 1° aprile 2023, Università Panthéon Sorbona, 12, place du Panthéon, stanza 06

Ciò che in francese chiamiamo “filosofia dell’Illuminismo” è un oggetto sotto diversi aspetti surdeterminato. Da un lato, si tratta sempre di un’importante questione ideologica che continua a ripresentarsi sotto varie forme: non si smette mai di chiedersi cosa sia dovuto a Voltaire e Rousseau, se sia davvero colpa loro, cosa sbagliato, o se al contrario dobbiamo rivendicano trionfalmente il loro “patrimonio”. Di conseguenza, è difficile parlarne senza essere subito chiamati a schierarsi in una controversia dalle radici profonde. D’altronde è una questione storiografica dove si intersecano varie discipline: la filosofia certo, ma anche la letteratura e la storia, per citarle in modo molto massiccio. Questi incroci a volte avvengono in modo pacifico, a volte anche in modo più conflittuale. Ma possono anche non essere effettuate affatto, e la ricerca di alcuni viene poi svolta ignorando quella di altri. La domanda: “come scrivere la storia della filosofia illuminista?” » nasce tenendo conto di questi due assi di discussione che a loro volta interferiscono tra loro. L’obiettivo non è certo quello di trovare una risposta definitiva, e nemmeno provvisoria, ma piuttosto quello di creare uno spazio in cui sia possibile interrogarsi in modo produttivo su ciò che facciamo e non facciamo – ed eventualmente anche su ciò che potremmo fare. Si tratta quindi meno di sommare monologhi che di affrontare le inadeguatezze. Nella misura in cui si tratta soprattutto di rendere possibili scambi il più delle volte respinti ai margini delle nostre istituzioni, abbiamo preferito, invece di giustapporre le analisi sotto forma di conferenza, organizzare quattro "tavole rotonde" di due ore che si svolgessero luogo nell'arco di un giorno e mezzo. Gli interventi saranno tutti piuttosto brevi (una quindicina di minuti), nell'ottica di lasciare ampio spazio alle domande che, se tutto andrà bene, dovrebbero sorgere da sole, sia da parte dei relatori che del pubblico. Sono loro, più che gli interventi stessi, a costituire il cuore dell'incontro qui presente. Da questi scambi possiamo sperare di uscire, non d'accordo ovviamente, ma più consapevoli dei nostri punti di incontro e dei nostri punti di divergenza (che potrebbero anche essere gli stessi...), che sarebbero già tanti. Queste tavole rotonde sono divise in quattro capitoli principali che mirano a combinare preoccupazioni su quattro assi principali distinti, ma ovviamente interconnessi: 1) discipline istituzionalmente disgiunte che implementano approcci eterogenei (filosofia, storia, letteratura); 2) l'emergere di nuove tematiche che scuotono le gerarchie preesistenti (genere e schiavitù); 3) la materialità degli oggetti studiati (pratiche sociali, redazione di testi, analisi di argomentazioni); 

4) la diversità storica di lingue, istituzioni e società in cui si è espressa la cosiddetta “universalità” dell’Illuminismo (Illuminismo, illuminismo, Illuminismo, Ecc.). 

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